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Our History.

Era l’anno 1973 quando il Rotary Firenze, approssimandosi il cinquantenario della propria fondazione, decise di istituire un premio da conferire a giovani studiosi che si erano distinti in ogni disciplina artistica, scientifica e letteraria e di intitolarlo a Leonardo da Vinci, simbolo delle più elevate espressioni dello spirito. Sin da subito, si pensò di renderlo più confacente ad una delle principali vocazioni rotariane, quella dell’internazionalità, cercando ed ottenendo la pronta ed entusiastica adesione di altri Rotary europei. I Rotary Clubs di Tours, Athinai e Vienna-Ring aderirono immediatamente all’iniziativa. Fu così fondato, il “Premio Internazionale Leonardo da Vinci”, con precise caratteristiche statutarie: l’importo da corrispondere al vincitore sarebbe stato di due milioni di Lire o il controvalore in moneta estera, oggi l’ammontare è di dodicimila Euro; la consegna del premio sarebbe avvenuta annualmente nelle città sedi dei Rotary aderenti; la designazione del premiato sarebbe stata fatta da un’eminente personalità di notorietà internazionale, scelta, così come la disciplina, da una giuria costituita dal Rotary organizzatore. Si aveva, così, l’assoluta garanzia dei meriti del premiato e, allo stesso tempo, la gradita occasione di rendere testimonianza all’esimia figura del presentatore.
La prima cerimonia avvenne a Firenze il 13 Aprile 1975, il pittore Ben Long, presentato dal Maestro Pietro Annigoni fu premiato nel Salone de’ Dugento, in Palazzo Vecchio, dal Presidente Internazionale Giampaolo Lang.
Nel 1976 a Tours il Conte di Parigi insignì del premio un giovane storico dell’arte rinascimentale Jean Guillaume, allievo di Andre Chastel. La cerimonia si svolse nel castello di Amboise, dimora di Francesco I, protettore di Leonardo.
Nel 1977 il Sindaco di Atene consegnò il premio a due giovani scultori, Stravos Valasakis e Constantinos Palaiogolos, designati dal Professor George Rallis, Ministro della Pubblica Istruzione.
Nel 1978 il Dottor Otto Prohaska, inventore di una sonda per ricerche sulla corteccia cerebrale, ricevette il premio a Vienna dal Presidente della Repubblica Rudolf Kirchschläger. La cerimonia si svolse nel Palais Schwarzenberg, alla presenza del Ministro per la Ricerca Scientifica Hertha Firnberg.
Sì concluse così il primo ciclo e la perfetta riuscita dei quattro incontri, la rilevanza culturale del premio e il valore simbolico di un gradito ed atteso incontro annuale fra rotariani provenienti da diversi Paesi dell’Europa, indussero altri Rotary Europei a chiedere l’adesione al Premio Leonardo. Così ai quattro Rotary Clubs fondatori, si aggiunsero nell’ordine: Madrid nel 1979, Bruxelles nel 1983, Londra e Würzburg nel 1984, Amsterdam nel 1987, sino a quando, all’unanimità, e sia pure con molto rammarico, fu deciso di non accettare ulteriori adesioni, anche per limitare il già impegnativo onere organizzativo.
Il secondo ciclo iniziò nel 1979 con il ritorno del premio a Firenze: il critico musicale Leonardo Pinzauti propose il violinista quindicenne Alberto Bologni, allievo del Maestro Sandro Materassi, nome illustre fra i violinisti di tutto il mondo. La cerimonia si svolse, ancora una volta, nel Salone de’Dugento in Palazzo Vecchio.
Fu di particolare rilievo scientifico la scelta operata nel 1980 dal Rotary di Tours: nello Château d’Artigny venne assegnato il premio al giovane virologo Claude Naudion, cui andava il merito della messa a punto di un test diagnostico e di un vaccino contro l’epatite virale.
Nell’anno 1981 il Rotary di Madrid riservò il premio al geologo ed idrologo Ferdinando López Vera, autore fra l’altro, di un interessante “Atlante delle risorse idriche dell’America Latina”.
Nel 1982 ad Atene, nell’Aula del Senato, l’ex Presidente della Repubblica Konstantinos Tsatsos consegnò il premio al pianista dodicenne Dimitris Sgouros, la cui reputazione aveva già varcato i confini della Grecia.
A Vienna, nel 1983, il Presidente della Repubblica Austriaca premiò, nel salone delle feste del Palais Schwarzenberg, la dottoressa Ingeborg Hochmair, per i suoi studi nella realizzazione di protesi cocleari.
Nel 1984 in Palazzo Vecchio il Sindaco di Firenze premiò il fisico nucleare Giovanni Buonvicini, primo allievo del Professor Antonino Zichichi, successivamente apprezzato componente di una equipe impegnata in esperimenti nel “fascio ad ampio spettro di neutrini”.
L’ex Primo Ministro di Francia, Michel Debré, nel 1985 nel Centro Jean de Ockeghem di Tours consegnò il premio all’architetto Patrick Blettery, autore di un fantastico progetto, nello stile di Leonardo da Vinci, di una città sotto il mare.
A Bruxelles nel 1986, nell’Auditorium del Palais des Académies, il Premio Nobel Professor Ylia Prigogine presentò due fisici: uno di nazionalità indiana, il Dottor Baidyanath Misra e l’altro, di nazionalità belga, il Dottor Yves Elskens, le cui ricerche hanno contribuito allo studio dei “processi irreversibili nella meccanica statistica.
Nel 1987 a Londra, il celebre violinista Sir Yehudi Menuhin presentò la giovane percussionista scozzese Evelyn Glennie. Sir David Rowe-Ham consegnò il premio alla giovane artista, la quale, dopo pochi giorni, si sarebbe esibita con Sir Georg Solti e Murray Pershin, nella sonata di Bartok per pianoforte e percussione.
A Würzburg, nel 1988, nella stupenda “Kaisersaal der Würzburger Residenz”, affrescata dal Tiepolo, il Professor Wilfrid Wild, Ministro della Cultura e Scienza della Baviera premiò il Dottor Dietrich Lorke, anatomopatologo di Amburgo, che aveva dedicato le sue ricerche ai disturbi della crescita.
Nel 1989 il premio ritornò a Madrid, nell’Aula Magna del Real Monasterio de El Escorial, il Prof Severo Ochoa, Premio Nobel per la medicina, designò il neurochimico Dottor Julian August Sánchez, artefice di importanti ricerche sul collegamento fra neurotrasmettitori e fosfolipidi della membrana, fattore determinante nelle patologie senili.
Amsterdam accolse per la prima volta il premio nel 1990: nella storica Nieuwe Kerk, il Professor Ronald de Leeuew, Direttore del “Rijksmuseum Vincent van Gogh ” presentò il giovane scultore Joost van den Toorn, al quale consegnò il premio il Sindaco di Amsterdam.
Nel suggestivo scenario del teatro di Erode Attico, ai piedi dell’Acropoli ad Atene, l’8 giugno 1991 il vice Primo Ministro Konstantinos Kanelopoulos consegnò il premio al violinista Leonidas Kavakos.
Nel 1992 il premio ritornò a Vienna: la materia prescelta fu l’ecologia e più precisamente il ”costruire ecologicamente in armonia con la natura”. Il premiato fu l’architetto Helmut Deubner che, seguendo mete ecologiche, biologiche e sociali, aveva progettato a Vienna il complesso di abitazioni “Gaertnerhof”, un’opera pionieristica nel campo della edilizia ecologica.
Ancora a Tours nel 1993: il Presidente del Senato, Monsieur René Monory, premiò l’Ingegnere Frédéric Patat per le sue ricerche sulle modificazioni fisiologiche nello spazio e sull’acustica delle alte frequenze, che hanno portato alla validazione di apparecchi per studiare le modificazioni cardio-vascolari nei voli orbitali, installati per la prima volta nel 1982, sulla navetta spaziale “Saliout 7”. Il vincitore dedicò l’ammontare del premio al perfezionamento di un progetto di ricerca di un “immunodetettore piezoelettrico”.
Nel 1994 il Premio tornò a Firenze: nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio, il Rettore dell’Università di Firenze, Professor Paolo Blasi, consegnò il Premio al giovane architetto Fabrizio Rossi Prodi, presentato dal Professor Pier Luigi Spadolini.
A Bruxelles nel 1995 Charles Picqué, Ministre President du Gouvernement de la Region de Bruxelles-Capital, consegnò il Premio al pianista Johan Schmidt.
Nel 1996 a Londra, dopo la presentazione di Jeremy Isaacs, Sovrintendente del Covent Garden, il Principe Filippo di Edimburgo premiò a Buckingham Palace la disegnatrice Joan Quinn, autrice di un satirico documentario animato sulla secolare storia della Gran Bretagna.
A Würzburg nel 1997 nella Hofstuben der Festung della Fortezza di Marienberg, Roman Herzog von Bayern, dell’antica famiglia Wittelsbach, alla presenza dello Staatminister dottor Thomas Goppel, premiò un quartetto musicale diretto da Klaus Ospald,
Nel 1998 a Madrid nel padiglione dei Jardines de Cecilio Rodríguez, nel magnifico parco del Retiro, il Sindaco Don José María Álvarez del Manzano, premiò Eig Omada, autore di apprezzati lavori di disegno composito.
Nel 1999 ad Amsterdam nella Oude Kerk, la più antica chiesa di Amsterdam, il Sindaco consegnò il Premio al giovane scultore Benoît Hermans, presentato dal Direttore del Rijksmuseum Vincent van Gogh, Professor Leeuuw.
Nel 2000 ad Atene, nella suggestiva sede dell’antico Parlamento, il Presidente della Repubblica Konstantinos Stephanopoulos, premiò il già affermato pittore Nikolaos Frantzolas.
Nella Festsaal der Universität di Vienna, il Professor Skalicky, Rettore del Politecnico di Vienna, conferì il Premio per l’anno 2001, alla promettente matematica Renate Motschnig.
A Tours nel 2002, il Deputato Europeo per la Regione della Turenna, Hervé Novelli, premiò Frédéric Brochet per i suoi innovativi studi nel campo della Ingegneria Enologica.
Nel 2003 il Premio tornò per la quinta volta a Firenze: la materia scelta fu l’affascinante avventura dell’uomo nello spazio, alla quale Leonardo dedicò molti dei suoi studi: “Piglierà il primo volo il grande uccello, sopra del dosso del suo magno Cécero, empiendo l’universo di stupore, di sua fama tutte le scritture e gloria eterna al nido dove nacque” (Fiesole, 1505, Codice sul volo degli uccelli – Biblioteca Reale di Torino). In omaggio a tanti esploratori del cosmo, il sindaco di Firenze premiò il tenente colonnello pilota, Roberto Vittori, presentato dal Professor Mario Calamia, direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea.
Nel 2004, il Premio raggiunse il traguardo del trentesimo anno di vita. La cerimonia si svolse a Bruxelles e la giuria, presieduta dal Barone Philippe Roberts-Jones, Segretario Permanente dell’Accademia Reale del Belgio, assegnò il premio a Françoise Rosier, per i suoi studi nel settore della conservazione e del restauro di quadri.
Nel 2005 a Londra, nella splendida cornice della Goldsmiths’ Company, Sidsel Dorph-Jensen, una progettista di argenterie, ricevette il Premio da Sir Nicholas Goodison.
Nel 2006, nell’incantevole atmosfera della cittadina di Würzburg, nella splendida Sala dell’Imperatore della Würzburger Residenz, l’ex Presidente Federale della Germania, Roman Herzog, premiò Rebecca Basile, una giovane biologa italo-tedesca, per le sue interessanti ricerche sul comportamento sociale delle api.
A Würzburg durante la riunione dei Presidenti fu accettata la candidatura di partecipazione al Premio Leonardo, del Rotary Club di Dublino, il più antico d’Europa.
Nel 2007 il Premio si tenne nuovamente a Madrid, dove nella calda atmosfera della Real Casa de Correos, Don Santiago Grisolía, premio Nobel per i suoi studi biochimici, premiò Don Emilio Benito García per le sue innovative idee nell’organizzazione dell’assistenza infermieristica ospedaliera.
Nel 2008, per la terza volta gli amici olandesi organizzarono l’evento nella Muziekgebouw aan’t IJ, la nuova e suggestiva Concert Hall, situata nella parte Nord di Amsterdam. il Prof. Ronald Plasterk, Ministro dell’Educazione, della Cultura e delle Scienze dell’Olanda, premiò il giovane architetto Ties Rijcken.
Nello splendido salone dell’antico Parlamento di Atene, nel 2009, il Sindaco della città Nikitas Kaklamanis conferì il Premio al giovane clarinettista, Dionisios Grammenos, presentato dal Maestro George Katsaros, insignito già di numerosi premi, tra cui il primo premio come solista con l’Orchestra Filarmonica di Vienna.
Durante la riunione dei Presidenti e del Segretario Generale, fu deciso che ogni Club avrebbe cercato di avere informazioni dei premiati, per conoscere meglio la loro storia umana e professionale.
Nel 2010 nella prestigiosa sede dell’Università di Vienna, alla presenza del Dott. Heinz Fischer, Presidente della Repubblica Austriaca e del Prof. George Winkler, Rettore dell’Università di Vienna, fu premiato Julius Brennecke, per le sue ricerche su i meccanismi che regolano l’espressione genica.
Nel 2011 il Premio Leonardo si tenne per la prima volta a Dublino nella prestigiosa sede del Trinity College, dove il Primo Ministro Irlandese Enda Kenny premiò il giovane animatore e disegnatore David O’Reilly per l’innovativo lavoro di animazione digitale
Nel 2012 gli amici di Tours, organizzarono per la sesta volta il Premio. Il vincitore di questa edizione fu l’ingegnere Nicolas Monmarché, pioniere nella ricerca informatica, premiato dal Premio Nobel Yves Chauvin.
Nel 2013 il Rotary Club Firenze ha ospitato il Premio per la sesta volta. Nella splendida atmosfera del Salone de’ Cinquecento, in Palazzo Vecchio, alla presenza di autorità del Rotary e della città, la Dottoressa Maria Cristina Acidini, Sovrintendente del Polo Museale Fiorentino premiò Nicola Salvioli, giovane restauratore di manufatti bronzei tra cui la Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti.
Nel 2014, a Bruxelles il Professor Hervè Hasquin, Rettore dell’Università di Bruxelles, premiò nel prestigioso palazzo dell’Académie Monique Weis, una giovane studiosa della storia del sedicesimo secolo.
Nel 2015, il Rotary Club di Londra, il più vecchio in Europa, organizzò la cerimonia per la quarta volta. Il Professor Robin Williamson, Past President della Royal Society of Medicine, premiò nella splendida Goldsmiths’ Hall, John Saunders, un giovane chirurgo per le sue pioneristiche ricerche sul cancro.
A Würzburg, nel 2016, nella Festival Hall della Julius-Maximillian University, il Professor Bernhard Fischenich, Governatore del Distretto, premiò Stephan Bush, un giovane ingegnere aerospaziale, per la realizzazione di satelliti di piccole dimensioni.
Nel 2017, il Rotary Club di Madrid organizzò la cerimonia nella Real Academia Españiola de Lengua e Antonio Mosquera premiò il maestro Guillermo García-Calvo, un giovane ma già acclamato direttore d’orchestra.
A Madrid durante la riunione dei Presidenti fu accettata la partecipazione al Premio Leonardo del Rotary Club di Copenaghen, che aveva presentato la candidatura a Würzburg.
Nel 2018, il Premio è tornato ad Amsterdam per la quarta volta. Gli amici olandesi hanno organizzato la cerimonia nel Rijksmuseum e i Presidenti dei Clubs del Premio Leonardo hanno premiato Boyan Slat, un giovane che ha ideato e sviluppato un sistema per pulire i mari dalla plastica.
Quest’anno Firenze, celebra il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci e il Rotary Club Firenze organizzerà, dal 7 al 9 giugno, la Cerimonia per la settima volta.
Oltre all’evento Rotariano, la città organizza un intero anno di manifestazioni in onore del genio.
In tutti questi anni, il Premio Leonardo ha legittimato la validità dell’azione rotariana in favore dei giovani, nonché il dialogo e la fraterna amicizia fra Popoli Europei, in perfetta osservanza con la profezia leonardesca, contenuta nel Codice Atlantico:
“Parleransi li omini l’uno all’altro di remotissimi paesi e risponderansi”.

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Era l’anno 1973 quando il Rotary Firenze, approssimandosi il cinquantenario della propria fondazione, decise di istituire un premio da conferire a giovani studiosi che si erano distinti in ogni disciplina artistica, scientifica e letteraria e di intitolarlo a Leonardo da Vinci, simbolo delle più elevate espressioni dello spirito. Sin da subito, si pensò di renderlo più confacente ad una delle principali vocazioni rotariane, quella dell’internazionalità, cercando ed ottenendo la pronta ed entusiastica adesione di altri Rotary europei. I Rotary Clubs di Tours, Athinai e Vienna-Ring aderirono immediatamente all’iniziativa. Fu così fondato, il “Premio Internazionale Leonardo da Vinci”, con precise caratteristiche statutarie: l’importo da corrispondere al vincitore sarebbe stato di due milioni di Lire o il controvalore in moneta estera, oggi l’ammontare è di dodicimila Euro; la consegna del premio sarebbe avvenuta annualmente nelle città sedi dei Rotary aderenti; la designazione del premiato sarebbe stata fatta da un’eminente personalità di notorietà internazionale, scelta, così come la disciplina, da una giuria costituita dal Rotary organizzatore. Si aveva, così, l’assoluta garanzia dei meriti del premiato e, allo stesso tempo, la gradita occasione di rendere testimonianza all’esimia figura del presentatore.
La prima cerimonia avvenne a Firenze il 13 Aprile 1975, il pittore Ben Long, presentato dal Maestro Pietro Annigoni fu premiato nel Salone de’ Dugento, in Palazzo Vecchio, dal Presidente Internazionale Giampaolo Lang.
Nel 1976 a Tours il Conte di Parigi insignì del premio un giovane storico dell’arte rinascimentale Jean Guillaume, allievo di Andre Chastel. La cerimonia si svolse nel castello di Amboise, dimora di Francesco I, protettore di Leonardo.
Nel 1977 il Sindaco di Atene consegnò il premio a due giovani scultori, Stravos Valasakis e Constantinos Palaiogolos, designati dal Professor George Rallis, Ministro della Pubblica Istruzione.
Nel 1978 il Dottor Otto Prohaska, inventore di una sonda per ricerche sulla corteccia cerebrale, ricevette il premio a Vienna dal Presidente della Repubblica Rudolf Kirchschläger. La cerimonia si svolse nel Palais Schwarzenberg, alla presenza del Ministro per la Ricerca Scientifica Hertha Firnberg.
Sì concluse così il primo ciclo e la perfetta riuscita dei quattro incontri, la rilevanza culturale del premio e il valore simbolico di un gradito ed atteso incontro annuale fra rotariani provenienti da diversi Paesi dell’Europa, indussero altri Rotary Europei a chiedere l’adesione al Premio Leonardo. Così ai quattro Rotary Clubs fondatori, si aggiunsero nell’ordine: Madrid nel 1979, Bruxelles nel 1983, Londra e Würzburg nel 1984, Amsterdam nel 1987, sino a quando, all’unanimità, e sia pure con molto rammarico, fu deciso di non accettare ulteriori adesioni, anche per limitare il già impegnativo onere organizzativo.
Il secondo ciclo iniziò nel 1979 con il ritorno del premio a Firenze: il critico musicale Leonardo Pinzauti propose il violinista quindicenne Alberto Bologni, allievo del Maestro Sandro Materassi, nome illustre fra i violinisti di tutto il mondo. La cerimonia si svolse, ancora una volta, nel Salone de’Dugento in Palazzo Vecchio.
Fu di particolare rilievo scientifico la scelta operata nel 1980 dal Rotary di Tours: nello Château d’Artigny venne assegnato il premio al giovane virologo Claude Naudion, cui andava il merito della messa a punto di un test diagnostico e di un vaccino contro l’epatite virale.
Fu di particolare rilievo scientifico la scelta operata nel 1980 dal Rotary di Tours: nello Château d’Artigny venne assegnato il premio al giovane virologo Claude Naudion, cui andava il merito della messa a punto di un test diagnostico e di un vaccino contro l’epatite virale.
Nell’anno 1981 il Rotary di Madrid riservò il premio al geologo ed idrologo Ferdinando López Vera, autore fra l’altro, di un interessante “Atlante delle risorse idriche dell’America Latina”.
Nel 1982 ad Atene, nell’Aula del Senato, l’ex Presidente della Repubblica Konstantinos Tsatsos consegnò il premio al pianista dodicenne Dimitris Sgouros, la cui reputazione aveva già varcato i confini della Grecia.
A Vienna, nel 1983, il Presidente della Repubblica Austriaca premiò, nel salone delle feste del Palais Schwarzenberg, la dottoressa Ingeborg Hochmair, per i suoi studi nella realizzazione di protesi cocleari.
Nel 1984 in Palazzo Vecchio il Sindaco di Firenze premiò il fisico nucleare Giovanni Buonvicini, primo allievo del Professor Antonino Zichichi, successivamente apprezzato componente di una equipe impegnata in esperimenti nel “fascio ad ampio spettro di neutrini”.
L’ex Primo Ministro di Francia, Michel Debré, nel 1985 nel Centro Jean de Ockeghem di Tours consegnò il premio all’architetto Patrick Blettery, autore di un fantastico progetto, nello stile di Leonardo da Vinci, di una città sotto il mare.
A Bruxelles nel 1986, nell’Auditorium del Palais des Académies, il Premio Nobel Professor Ylia Prigogine presentò due fisici: uno di nazionalità indiana, il Dottor Baidyanath Misra e l’altro, di nazionalità belga, il Dottor Yves Elskens, le cui ricerche hanno contribuito allo studio dei “processi irreversibili nella meccanica statistica.
Nel 1987 a Londra, il celebre violinista Sir Yehudi Menuhin presentò la giovane percussionista scozzese Evelyn Glennie. Sir David Rowe-Ham consegnò il premio alla giovane artista, la quale, dopo pochi giorni, si sarebbe esibita con Sir Georg Solti e Murray Pershin, nella sonata di Bartok per pianoforte e percussione.
A Würzburg, nel 1988, nella stupenda “Kaisersaal der Würzburger Residenz”, affrescata dal Tiepolo, il Professor Wilfrid Wild, Ministro della Cultura e Scienza della Baviera premiò il Dottor Dietrich Lorke, anatomopatologo di Amburgo, che aveva dedicato le sue ricerche ai disturbi della crescita.
Nel 1989 il premio ritornò a Madrid, nell’Aula Magna del Real Monasterio de El Escorial, il Prof Severo Ochoa, Premio Nobel per la medicina, designò il neurochimico Dottor Julian August Sánchez, artefice di importanti ricerche sul collegamento fra neurotrasmettitori e fosfolipidi della membrana, fattore determinante nelle patologie senili.
Amsterdam accolse per la prima volta il premio nel 1990: nella storica Nieuwe Kerk, il Professor Ronald de Leeuew, Direttore del “Rijksmuseum Vincent van Gogh ” presentò il giovane scultore Joost van den Toorn, al quale consegnò il premio il Sindaco di Amsterdam.
Nel suggestivo scenario del teatro di Erode Attico, ai piedi dell’Acropoli ad Atene, l’8 giugno 1991 il vice Primo Ministro Konstantinos Kanelopoulos consegnò il premio al violinista Leonidas Kavakos.
Nel 1992 il premio ritornò a Vienna: la materia prescelta fu l’ecologia e più precisamente il ”costruire ecologicamente in armonia con la natura”. Il premiato fu l’architetto Helmut Deubner che, seguendo mete ecologiche, biologiche e sociali, aveva progettato a Vienna il complesso di abitazioni “Gaertnerhof”, un’opera pionieristica nel campo della edilizia ecologica.
Ancora a Tours nel 1993: il Presidente del Senato, Monsieur René Monory, premiò l’Ingegnere Frédéric Patat per le sue ricerche sulle modificazioni fisiologiche nello spazio e sull’acustica delle alte frequenze, che hanno portato alla validazione di apparecchi per studiare le modificazioni cardio-vascolari nei voli orbitali, installati per la prima volta nel 1982, sulla navetta spaziale “Saliout 7”. Il vincitore dedicò l’ammontare del premio al perfezionamento di un progetto di ricerca di un “immunodetettore piezoelettrico”.
Nel 1994 il Premio tornò a Firenze: nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio, il Rettore dell’Università di Firenze, Professor Paolo Blasi, consegnò il Premio al giovane architetto Fabrizio Rossi Prodi, presentato dal Professor Pier Luigi Spadolini.
A Bruxelles nel 1995 Charles Picqué, Ministre President du Gouvernement de la Region de Bruxelles-Capital, consegnò il Premio al pianista Johan Schmidt.
Nel 1996 a Londra, dopo la presentazione di Jeremy Isaacs, Sovrintendente del Covent Garden, il Principe Filippo di Edimburgo premiò a Buckingham Palace la disegnatrice Joan Quinn, autrice di un satirico documentario animato sulla secolare storia della Gran Bretagna.
A Würzburg nel 1997 nella Hofstuben der Festung della Fortezza di Marienberg, Roman Herzog von Bayern, dell’antica famiglia Wittelsbach, alla presenza dello Staatminister dottor Thomas Goppel, premiò un quartetto musicale diretto da Klaus Ospald.
Nel 1998 a Madrid nel padiglione dei Jardines de Cecilio Rodríguez, nel magnifico parco del Retiro, il Sindaco Don José María Álvarez del Manzano, premiò Eig Omada, autore di apprezzati lavori di disegno composito.
Nel 1999 ad Amsterdam nella Oude Kerk, la più antica chiesa di Amsterdam, il Sindaco consegnò il Premio al giovane scultore Benoît Hermans, presentato dal Direttore del Rijksmuseum Vincent van Gogh, Professor Leeuuw.
Nel 2000 ad Atene, nella suggestiva sede dell’antico Parlamento, il Presidente della Repubblica Konstantinos Stephanopoulos, premiò il già affermato pittore Nikolaos Frantzolas.
Nella Festsaal der Universität di Vienna, il Professor Skalicky, Rettore del Politecnico di Vienna, conferì il Premio per l’anno 2001, alla promettente matematica Renate Motschnig.
A Tours nel 2002, il Deputato Europeo per la Regione della Turenna, Hervé Novelli, premiò Frédéric Brochet per i suoi innovativi studi nel campo della Ingegneria Enologica.
Nel 2003 il Premio tornò per la quinta volta a Firenze: la materia scelta fu l’affascinante avventura dell’uomo nello spazio, alla quale Leonardo dedicò molti dei suoi studi: “Piglierà il primo volo il grande uccello, sopra del dosso del suo magno Cécero, empiendo l’universo di stupore, di sua fama tutte le scritture e gloria eterna al nido dove nacque” (Fiesole, 1505, Codice sul volo degli uccelli – Biblioteca Reale di Torino). In omaggio a tanti esploratori del cosmo, il sindaco di Firenze premiò il tenente colonnello pilota, Roberto Vittori, presentato dal Professor Mario Calamia, direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea.
Nel 2004, il Premio raggiunse il traguardo del trentesimo anno di vita. La cerimonia si svolse a Bruxelles e la giuria, presieduta dal Barone Philippe Roberts-Jones, Segretario Permanente dell’Accademia Reale del Belgio, assegnò il premio a Françoise Rosier, per i suoi studi nel settore della conservazione e del restauro di quadri.
Nel 2005 a Londra, nella splendida cornice della Goldsmiths’ Company, Sidsel Dorph-Jensen, una progettista di argenterie, ricevette il Premio da Sir Nicholas Goodison.
Nel 2006, nell’incantevole atmosfera della cittadina di Würzburg, nella splendida Sala dell’Imperatore della Würzburger Residenz, l’ex Presidente Federale della Germania, Roman Herzog, premiò Rebecca Basile, una giovane biologa italo-tedesca, per le sue interessanti ricerche sul comportamento sociale delle api.
A Würzburg durante la riunione dei Presidenti fu accettata la candidatura di partecipazione al Premio Leonardo, del Rotary Club di Dublino, il più antico d’Europa.
Nel 2007 il Premio si tenne nuovamente a Madrid, dove nella calda atmosfera della Real Casa de Correos, Don Santiago Grisolía, premio Nobel per i suoi studi biochimici, premiò Don Emilio Benito García per le sue innovative idee nell’organizzazione dell’assistenza infermieristica ospedaliera.
Nel 2008, per la terza volta gli amici olandesi organizzarono l’evento nella Muziekgebouw aan’t IJ, la nuova e suggestiva Concert Hall, situata nella parte Nord di Amsterdam. il Prof. Ronald Plasterk, Ministro dell’Educazione, della Cultura e delle Scienze dell’Olanda, premiò il giovane architetto Ties Rijcken.
Nello splendido salone dell’antico Parlamento di Atene, nel 2009, il Sindaco della città Nikitas Kaklamanis conferì il Premio al giovane clarinettista, Dionisios Grammenos, presentato dal Maestro George Katsaros, insignito già di numerosi premi, tra cui il primo premio come solista con l’Orchestra Filarmonica di Vienna.
Durante la riunione dei Presidenti e del Segretario Generale, fu deciso che ogni Club avrebbe cercato di avere informazioni dei premiati, per conoscere meglio la loro storia umana e professionale.
Nel 2010 nella prestigiosa sede dell’Università di Vienna, alla presenza del Dott. Heinz Fischer, Presidente della Repubblica Austriaca e del Prof. George Winkler, Rettore dell’Università di Vienna, fu premiato Julius Brennecke, per le sue ricerche su i meccanismi che regolano l’espressione genica.
Nel 2011 il Premio Leonardo si tenne per la prima volta a Dublino nella prestigiosa sede del Trinity College, dove il Primo Ministro Irlandese Enda Kenny premiò il giovane animatore e disegnatore David O’Reilly per l’innovativo lavoro di animazione digitale
Nel 2012 gli amici di Tours, organizzarono per la sesta volta il Premio. Il vincitore di questa edizione fu l’ingegnere Nicolas Monmarché, pioniere nella ricerca informatica, premiato dal Premio Nobel Yves Chauvin.
Nel 2013 il Rotary Club Firenze ha ospitato il Premio per la sesta volta. Nella splendida atmosfera del Salone de’ Cinquecento, in Palazzo Vecchio, alla presenza di autorità del Rotary e della città, la Dottoressa Maria Cristina Acidini, Sovrintendente del Polo Museale Fiorentino premiò Nicola Salvioli, giovane restauratore di manufatti bronzei tra cui la Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti.
Nel 2014, a Bruxelles il Professor Hervè Hasquin, Rettore dell’Università di Bruxelles, premiò nel prestigioso palazzo dell’Académie Monique Weis, una giovane studiosa della storia del sedicesimo secolo.
Nel 2015, il Rotary Club di Londra, il più vecchio in Europa, organizzò la cerimonia per la quarta volta. Il Professor Robin Williamson, Past President della Royal Society of Medicine, premiò nella splendida Goldsmiths’ Hall, John Saunders, un giovane chirurgo per le sue pioneristiche ricerche sul cancro.
A Würzburg, nel 2016, nella Festival Hall della Julius-Maximillian University, il Professor Bernhard Fischenich, Governatore del Distretto, premiò Stephan Bush, un giovane ingegnere aerospaziale, per la realizzazione di satelliti di piccole dimensioni.
Nel 2017, il Rotary Club di Madrid organizzò la cerimonia nella Real Academia Españiola de Lengua e Antonio Mosquera premiò il maestro Guillermo García-Calvo, un giovane ma già acclamato direttore d’orchestra.
A Madrid durante la riunione dei Presidenti fu accettata la partecipazione al Premio Leonardo del Rotary Club di Copenaghen, che aveva presentato la candidatura a Würzburg.
Nel 2018, il Premio è tornato ad Amsterdam per la quarta volta. Gli amici olandesi hanno organizzato la cerimonia nel Rijksmuseum e i Presidenti dei Clubs del Premio Leonardo hanno premiato Boyan Slat, un giovane che ha ideato e sviluppato un sistema per pulire i mari dalla plastica.
Quest’anno Firenze, celebra il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci e il Rotary Club Firenze organizzerà, dal 7 al 9 giugno, la Cerimonia per la settima volta.
Oltre all’evento Rotariano, la città organizza un intero anno di manifestazioni in onore del genio.
In tutti questi anni, il Premio Leonardo ha legittimato la validità dell’azione rotariana in favore dei giovani, nonché il dialogo e la fraterna amicizia fra Popoli Europei, in perfetta osservanza con la profezia leonardesca, contenuta nel Codice Atlantico:
“Parleransi li omini l’uno all’altro di remotissimi paesi e risponderansi”.
The XXXIX Leonardo da Vinci Award is held in Florence again: back, for the seventh time in this city, where it was born. Forty five years, a long period, during which the value of the idea of Pier Francesco Scarselli to recognize young talents in the name of Leonardo da Vinci, symbol of the most elevated expression of human spirit, no longer matched by anyone, has been validated and strengthened.

 

In the name of Leonardo, eleven Clubs from as many nations, a true European community, have joined the initiative over the years, each carrying its contribution of European traditions and Rotarian faith. Leonardo was an ante litteram European spirit, not only for its vast culture, although he was a self-taught man, but also for his travelling all around Europe. After a childhood spent in Vinci, a small rural town founded by the Etruscans and occupied by the Romans, he spent long periods in Florence, Milan, Rome and finally in France. He was born and died near Florence and Tours, two cities founders of the Prize.

 

A personal memory is dedicated to our friend Piero Scarselli, no longer with us, but together with the Presidents of Tours, Vienna-Ring and Athinai Rotary Clubs, founded the award. This initiative does not end with the annual celebration of a talented young person, it is also and above all, a joyful opportunity to meet Rotarian friends from Europe, an opportunity to strengthen old friendships and create new ones between people linked by the common Rotarian ideal of “serving” the neighbours, the society and the world.

 

I would like to thank the rotarian friends that before me, promoted this important venture as General Secretaries, Aldo Bompani, Jan Leon Steinhauslin, Siegfried Bene and Curzio Cipriani and finally who, after me will act as Secretary General. You are welcome to this city full of many cultural glories, cradle of the Renaissance, from Dante to Leonardo, this year the five hundredth anniversary of his death, from Michelangelo to Galileo, to name only the greatest, has been the lighthouse for culture in humanistic field, in arts and sciences. A city that does not live only in the past, but is nourished from it, open to new stimuli, with its universities, research centers, academies, art and professional studies.

 

Emanuela Masini
Secretary General of the Prize

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